Piero Bottino

Motivazione:

“Quando si dice “agnolotto” si pensa all’Alessandrino, con la sua “Fraschetta” e la sua “Mandrognità”.
Quando si dice “raviolo” si pensa a Gavi e alla Val Lemme e ad un’area vasta che corre fino a Novi Ligure.
E quando si dice “raviolotto”? La storia della nuova terminologia della pasta ripiena, tipica non solo dell’Alessandrino ma di tutto il nostro Paese, viene narrata con dovizia di particolari e di riferimenti storici, sociali ed economici, partendo da un festival ideato da Slow Food, nel 2015, per risalire fino ai giorni nostri.
Non mancano i riferimenti alle presenze del “raviolotto” in manifestazioni enogastronomiche che caratterizzano il nostro territorio rispetto ad altre aree confinanti con l’Alessandrino.
L’articolo abbina il “raviolotto” alessandrino alla presenza di altri, numerosi prodotti tipici della nostra provincia che rappresentano un unicum nel vasto panorama gastronomico italiano.
Si parla di cibo, dunque, ma è lo strumento per raccontare un aspetto dell’identità alessandrina, che l’autore conosce in maniera approfondita e racconta da anni con passione e competenza.

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